Dal punto di vista teorico si definisce low carb un modello alimentare che prevede un basso apporto di carboidrati. Teoria a parte, è importante capire che esistono due motivazioni diverse per scegliere l’utilizzo della strategia low carb.

La prima motivazione, spesso usata per atleti che svolgono attività di sviluppo di forza ed ipertrofia,   consiste nel privilegiare il fenomeno della chetosi cioè l’accumulo dei corpi chetonici nel sangue, fenomeno noto anche come acetonemia (i corpi chetonici vengono prodotti nel momento in cui l’organismo brucia i lipidi a scopi energetici. Da ciò hanno origine le cosiddette diete chetogeniche (Vedi anche paleodieta), spesso denominate iperproteiche perché in esse è fondamentale anche un alto apporto proteico (anche se, in realtà, la chetosi può essere  indotta con un altissimo apporto di grassi e un basso apporto di proteine e carboidrati).

La seconda motivazione consiste nel privilegiare lo studio del meccanismo dell’insulina. I modelli alimentari che si basano su questo principio sono il vero esempio di dieta low carb; possiamo citare come esempi la dieta Atkins, la dieta metabolica, la dieta Montignac, la dieta Scarsdale o la dieta dell’astronauta.

Si dice che…
il miglior modo per ingrassare è quello di cominciare una dieta”.
Infatti noi non crediamo nelle diete propriamente dette ma crediamo in un percorso nutrizionale nel quale le persone vengono seguite da esperti per imparare a mangiare sano. Il modello di nutrizione del quale siamo fortemente convinti prevede un percorso nutrizionale a basso tenore di carboidrati (meno del 40%), nonché  la selezione di quelli non dannosi. C’è chi difende questa forma di regime alimentare a spada tratta e chi, al contrario, ne dà un giudizio assolutamente negativo senza concedere alcuna possibilità d’appello. Noi crediamo fortemente in questo stile di vita.

Perchè crediamo in uno stile di vita LowCarb

Chiariamo da subito che il Team di IMSA Nutrition Lab non ha messo a bando i carboidrati  dalla routine quotidiana ma ha cercato il giusto bilanciamento e sfruttando le loro migliori qualità.

Per comprendere al meglio il perché della nostra scelta bisognerebbe scendere nel dettaglio e cadere in tecnicismi complessi che lascerebbero intendere tutto o niente e come si suol dire…

è facile parlare difficile, ma difficile esser chiari.

Per questo vogliamo semplicemente far comprendere quali sono le fonti energetiche più importanti per il nostro corpo, per l’attività fisica e mentale.

Senza ombra di dubbio se ingeriamo i carboidrati abbiamo subito a disposizione un buon apporto di energia che può essere utilizzato per sforzi intensi come ad esempio in caso di allenamento di forza, lavori aerobici oppure lavori pesanti come a livello fisico. Altresì anche il nostro cervello lavora meglio e noi riusciamo a tenere costante la nostra concentrazione grazie ad una buona scorta di carboidrati.

I carboidrati sono quindi la base di una buona performance sia fisica che cerebrale. Ma proprio il fatto che siano una fonte di energia così efficace rappresenta anche un punto critico. Se assimiliamo carboidrati costantemente abituiamo il nostro corpo ad usarli come unica fonte di energia. Di conseguenza esso dimentica che esiste anche un’altra fonte energetica importante: il grasso.

Dal punto di vista evolutivo il grasso è un carburante  tanto importante quanto i carboidrati. Nelle condizioni ottimali il nostro corpo lo utilizza per le attività di lieve o media intensità, quindi quasi sempre. Basti pensare che scendendo oltre una percentuale minima di grasso corporeo si rischia di compromettere prestazioni fisiche e persino il nostro stesso sistema immunitario.

Ovviamente dobbiamo fare in modo che il nostro corpo non dimentichi come e quando utilizzare il grasso come carburante.

ED È ESATTAMENTE QUI CHE VOLEVAMO PORTARVI!

Con uno stile di vita low carb, attraverso la riduzione e la selezione dei carboidrati, (re)insegniamo al nostro corpo ad attingere l’energia dal grasso presente nel corpo stesso. Per ottenere questo effetto è sufficiente limitare l’uso dei carboidrati e prediligere quelli buoni rispetto a quelli cattivi.

QUINDI NESSUNA RINUNCIA ASSOLUTA.

Si dovrebbero considerare i carboidrati come fonte di energia extra ed assumerli solamente lo stretto necessario  per lo sforzo fisico e le abilità cognitive.

In altre parole, ci si può concedere molti (ma non troppi) carboidrati se appena dopo la digestione si ha un workout ad alta intensità perché durante tali attività, in carenza di carboidrati, il corpo, pur di reperire energie, predilige avviare un processo di “cannibalizzazione del tessuto muscolare” (c.d. catabolismo) anziché metabolizzare i grassi. Dopo l’attività fisica si dovrebbe provvedere all’assunzione di modeste quantità di carboidrati per fare in modo che i grassi vengano bruciati e generose quantità di proteine al fine di avviare la rigenerazione muscolare.

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